Il silenzio di una città sospesa.
Questo progetto nasce dall’urgenza di documentare l’irreale. Come fotografo, ho attraversato una Pistoia deserta, trasformando l’isolamento forzato in una testimonianza visiva di solitudine e attesa.
Attraverso il contrasto del bianco e nero e un’attrezzatura volutamente leggera (Nikon D750 con obiettivo 35mm), ho cercato di catturare l’anima di una città ferma: dal vuoto metafisico di Piazza Duomo e delle strade del centro, ai segni tangibili della chiusura sulle saracinesche e nei messaggi dei commercianti e qualche raro passante.
“Pistoia-CittàChiusa” non è vuole essere un racconto intimo di preoccupazione e resistenza (prima personale, per superare le paure che vivevo), dove mi piace pensare che ogni scatto diventi un frammento di memoria collettiva di un tempo che ha cambiato il nostro modo di abitare lo spazio